mercoledì 20 gennaio 2010

Il Fascicolo Sanitario Elettronico fantasma


Rimanendo in tema di fiction, ossia di finzione, volevo commentare con voi la notizia sulla diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico, diramata dalla FIASO e che ha avuto una grossa eco sui media nazionali.
Riporto qui due passi: "I dati in possesso della Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere (Fiaso) dicono che ad oggi il 43% delle Asl, il 62% delle aziende ospedaliere e dei presidi ospedalieri, oltre che il 19% degli ambulatori territoriali interagiscono in qualche modo con il Fascicolo Sanitario Elettronico." ed ancora
"Riguardo il FSE e il Patient Summary, che di fatto contiene condensata la storia clinica dell'assistito, le ultimissime rilevazioni dicono che sono 7 le Regioni con una diffusione del Fascicolo in oltre il 75% di Asl e aziende ospedaliere: Lombardia, Friuli (dove il FSE non e' pero' accessibile per gli operatori sanitari, come medici ospedalieri, medici di famiglia e specialisti ambulatoriali), Emilia Romagna (ma per gli operatori la diffusione e' inferiore al 25%), Toscana, Calabria (anche qui con diffusione fuori di Asl e Ao inferiore al 25%), Sicilia (con diffusione presente solo per le aziende) e Sardegna."
Chiunque conosca un po' il settore e la tematica, nonché l'avanzamento dei progetti regionali di FSE, non può che sorridere di fronte a notizie come queste che, purtroppo, non sono veritiere. Ma è così difficile, prima di fare brutte figure, rivolgersi a qualche esperto (in giro ce ne sono diversi)?

Dr House e la salute 2.0

Molti di voi conosceranno la fiction "Dr. House" che attualmente è in programmazione su Italia 1. Nella puntata della settimana scorsa l'equipe del burbero dottore era alle prese con il complicato (tanto per cambiare) caso di un programmatore di videogiochi. Senza House, ricoverato in una clinica per disintossicarsi, i suoi medici brancolavano nel buio, procedendo come al solito per ipotesi successive. La novità, rispetto al solito cliché, era però il paziente che, non fidandosi dei medici, postava in Internet i suoi sintomi chiedendo un aiuto alla rete. Con l'aggravarsi delle condizioni il paziente decideva di promettere 25.000 dollari a colui che avrebbe fornito la diagnosi corretta. House, in crisi di astinenza non solo di Vicodin ma anche dei rebus del suo reparto, partecipa in incognito risolvendo il caso a distanza.
Credo sia uno dei primi casi in cui la salute 2.0 (diagnosi partecipata) venga mostrata in una popolare serie televisiva. Certamente un segnale preoccupante per tutti quei medici che già oggi si trovano a dover affrontare pazienti sempre più informati (non sempre però in modo corretto).

martedì 12 gennaio 2010

Patient Summary: cosa, come, quando

All'interno del gruppo di lavoro di HL7 Italia sul Patient Summary la discussione sui contenuti, i vincoli e le modalità di rappresentazione dei dati è particolarmente vivace ed interessante. Si tratta di un'iniziativa molto utile perché vuole omogeneizzare ed uniformare quanto alcune regioni hanno già definito, giungendo così ad un patient summary italiano. Particolarmente significativa è poi la partecipazione di alcuni medici di medicina generale che si dimostrano preparati e propositivi nella discussione. Ricordo a tutti che, a differenza di altri tavoli o ambiti di lavoro, HL7 Italia è un'associazione aperta a tutti coloro che, a vario titolo, hanno interesse agli standard e all'informatica sanitaria. Rappresenta quindi un punto di incontro tra tutti gli addetti ai lavori, senza barriere di gerarchie e ruoli.