sabato 31 ottobre 2009

Il Fascicolo Sanitario Elettronico del Piemonte

Anche il Piemonte avrà finalmente il suo Fascicolo Sanitario Elettronico. La giunta regionale ha infatti deliberato la sua istituzione e definito i fondi per la sua realizzazione, 20 milioni di euro in quattro anni attraverso una gara pubblica. Ieri sera gli assessori Artesio e Bairati hanno presentato l'iniziativa ai direttori generali delle aziende sanitarie.
Dopo quasi quattro anni di lavoro in Regione come consulente strategico per l'ICT in sanità vedo finalmente concretizzarsi uno dei progetti che ho contribuito a disegnare e progettare con un lavoro di squadra svolto insieme al CSI Piemonte e l'Agenzia Regionale per i Servizi Sanitari.
Si tratta di un primo tassello di un più vasto programma di sanità elettronica che prevede altre importanti componenti.

venerdì 30 ottobre 2009

Creativi in campo per la sanità elettronica

Non se sia una coincidenza, ma recentemente ho visionato due proposte di sanità elettronica realizzate da due agenzie di comunicazione, di cui una focalizzata sul fascicolo sanitario elettronico. E' un fenomeno nuovo e, per certi aspetti interessante. Anche se gli addetti ai lavori, informatici in primis, storceranno il naso a questa invasione di campo, l'arrivo di esperti di comunicazione in un ambito che vuole coinvolgere sempre più il paziente nella gestione della propria salute è a mio avviso positivo.
Il web 2.0 in sanità apre in particolare nuovi scenari che richiedono competenze multi disciplinari e la capacità di comunicare ed interagire con i cittadini. Ben vengano quindi nuove idee e nuove professionalità.

Storie di ordinaria amministrazione

Nei mesi scorsi ho partecipato ad una commissione di gara per l'aggiudicazione di un sistema informativo per un'azienda sanitaria pubblica. E' stata un'esperienza umana e professionale molto interessante che si è svolta in un clima di grande serenità. In un Paese in cui gli interessi privati e la corruzione dilagano, vivere una storia di ordinaria amministrazione è stato molto appagante e rappresenta un segnale di speranza che mi induce ad essere meno pessimista per il futuro.

mercoledì 28 ottobre 2009

4° E-health Forum del Sole 24 ore

Il prossimo 24 novembre, al Palazzo delle Stelline in Milano, si terrà il quarto e-health forum organizzato da Il Sole 24 Ore. Il tema di quest'anno è come le infrastrutture per la "Sanità Elettronica" possano consentire lo sviluppo di una "Salute in Rete" con l’obiettivo di favorire la routine dei processi di assistenza, soprattutto per la gestione integrata delle malattie croniche, la collaborazione tra ospedale e territorio, l'integrazione socio-sanitaria.
Ci sarò anche io, tra i relatori, per presentare LITIS, una metodologia per misurare i livelli di innovazione tecnologica in sanità. Sarà un'occasione per fare il punto sulla sanità elettronica e, soprattutto, parlare delle sue ricadute sulla sanità di oggi e di domani.

La Sanità Elettronica come opportunità di sviluppo

Il piano di e-health promosso dal governo federale americano, di 19 miliardi di dollari, avrà una importante ricaduta anche in termini occupazionali. Secondo William Hersh della Oregon Health & Science University il numero di nuovi posti di lavoro potrebbe oscillare tra 41.000 e 200.000 nell'ipotesi più ottimistica, previsioni confermate dal Bureau of Labor Statistics. Malgrado, sia a destra, sia a sinistra, ci siano tanti ammiratori del modello e della politica americana, i piani nazionali di e-gov, per ciò che riguarda la sanità, prevedono pochi fondi e non è neppure certo che poi questi ci siano per davvero. Quando capiremo che l'innovazione può essere un formidabile motore di sviluppo sociale ed economico e che non esistono solo le automobili?

lunedì 26 ottobre 2009

Web 2.0 e sanità: un po' di confusione

Anche in sanità si parla molto di web 2.0. Mi è capitato di recente di assistere ad una presentazione del progetto web 2.0 della Ulss di Asolo, una delle aziende sanitarie più innovative e di rimanere un po' perplesso. Rispetto ai portali delle altre aziende siamo certamente un bel passo avanti, sia come stile (carini i pulsanti dei servizi in stile Iphone, molto trendy), sia come contenuti informativi. Parlare però di web 2.0 non mi sembra sia appropriato, pur considerando tutte le discussioni che si fanno intorno a questa definizione. La partecipazione dei cittadini ai contenuti del portale si limita ai commenti questi possono lasciare nell'area blog, un po' poco per parlare di web 2.0. Senza scomodare FaceBook ed affini in Inghilterra, per fare un confronto, nel portale del servizio sanitario nazionale i pazienti possono esprimere il loro giudizio sui servizi o sulle cure ricevute; in altri portali discutere di patologie ed esperienze correlate.

L'oscuramento oscura le menti degli informatici (e non solo)

Uno dei punti più controversi delle linee guida sul fascicolo sanitario elettronico ed il dossier clinico deliberate dal garante per la protezione dei dati personali è il diritto, per il cittadino, di oscurare parti della sua documentazione sanitaria. Contro di esso si stanno esprimendo, in vari ambiti e modalità, molti informatici e medici. Sembra quasi che questo sacrosanto diritto possa, in qualche modo, inficiare l'utilità e l'esistenza stessa del fascicolo sanitario elettronico. Sinceramente faccio fatica a comprendere i motivi di tanto accanimento verso un principio che nei fatti è sempre esistito nel rapporto medico - paziente. Tecnicamente parlando non è un problema insormontabile, certo complica un po' le cose; la mia impressione è che si tratti più di una presa di posizione che il frutto di un ragionamento razionale. Anche tenendo conto dell'allergia, tutta italiana, verso leggi, norme e diritti, questo fenomeno mi appare poco comprensibile.

domenica 25 ottobre 2009

Nuova versione di Mirth






E' stata rilasciata la versione 1.8.2 di Mirth Connect, un interessante middleware open source che supporta le versioni 2 e 3 di HL7. Tra le novità più significative un incremento delle prestazioni fino al 50% ed il supporto alla versione 1.6 di Java.
E' stato inoltre rilasciato Mirth Exchange, un repository di interfacce e relativa documentazione per Mirth Connect. Si tratta di una lodevole iniziativa volta a favorire lo scambio di idee e progetti basati su questo middleware.

Insiel Mercato va a Ital TBS

Il gruppo ITAL TBS ha vinto la gara per l'acquisizione di Insiel Mercato, società nata da uno spin off di Insiel e posseduta al 100% dalla regione Friuli Venezia Giulia.
Continua così il trend di concentrazione del settore che vede ridursi il numero dei player per fusioni o acquisizioni, fenomeno che ci si augura possa permettere, a realtà aziendali di maggiori dimensioni, maggiori investimenti nei prodotti e nelle risorse umane.

Chi ha incastrato il Fascicolo Sanitario Elettronico ?

A Salute @ Venezia, tra le varie conferenze, ha suscitato la mia attenzione "Chi ha incastrato il Fascicolo Sanitario Elettronico ?", titolo ironico credo partorito dall'effervescente Claudio Saccavini. Non c'è dubbio che il FSE è uno degli argomenti più gettonati della sanità elettronica, vuoi per i diversi progetti regionali, vuoi per il recente parere del garante della privacy. In pochi anni il FSE è diventato la pietra filosofale della sanità elettronica, anche se su come realizzarlo e cosa metterci dentro il dibattito è più aperto che mai, per non parlare poi del Patient Summary che è la tipologia di documenti più controversa da disegnare e gestire.
Ho assistito al dibattito, dopo gli interventi dei relatori, senza intervenire. La mia sensazione, frutto anche della mia esperienza diretta nella questione, è che ancora una volta noi informatici ci lasciamo prendere da quella che definirei la sindrome della de-contesualizzazione, ossia di provare a disegnare soluzioni astratte, partendo dalle tecnologie e dalle opportunità che queste offrono, senza invece partire dai casi concreti e dalle esigenze dei medici. Parlare in astratto ad esempio di patient summary è un non senso. Non capisco perché, considerato che l'80% delle risorse sanitarie sono assorbite dalle patologie croniche, non si possa partire da queste e dai modelli assistenziali che le trattano, come la gestione integrata MMG - ospedale, le reti di patologia, per disegnare documenti, funzioni, modalità di accesso e così via.
Si eviterebbe, in questo modo, di progettare e realizzare soluzioni che tentano di trasporre in astratto il paradigma e l'organizzazione della sanità cartacea con la sanità digitale. Ma questo è un altro lungo discorso che merita un approfondimento che farò in un prossimo post.

sabato 24 ottobre 2009

Salute @ Venezia

Ieri ho visitato Salute @ Venezia per incontrare un po' di amici e colleghi e discutere di sanità elettronica. La location che l'organizzatore (Medmatica) ha scelto mi ha davvero colpito molto. L'Ospedale dell'Angelo, a Mestre, è una struttura molto innovativa e bella nel senso più ampio del termine: garage sotterraneo con ampia disponibilità di posti, anche alle 10 del mattino, fermata autobus coperta, stazione ferroviaria! Entrando poi si rimane davvero a bocca aperta; guardate la hall.

Per i più curiosi segnalo il sito del progetto, http://www.nuovospedalemestre.it.
Il convegno era invece collocato in un padiglione un po' distante dal corpo principale, il padiglione Giovanni Rama (c'è una emme al posto di una enne, quindi non parliamo di tortellini...). Bello ma scomodo (aule piccole e sovraffollate). Particolare curioso l'area espositiva era collocata nel garage, location inusuale e piuttosto fredda (era aperto). In fondo però i più grandi innovatori dell'informatica hanno iniziato in un garage ...

Perché un blog

Come spinge un innovatore tenace, che già non riesce a sviluppare tutte le idee che gli vengono in mente, a scrivere un blog? E su cosa poi? Sicuramente un po' di nostalgia, perché in fondo il primo amore non si scorda mai (ho iniziato la mia attività professionale come giornalista), poi la mancanza di un mezzo con cui esprimermi e comunicare dopo la chiusura della newsletter Sanità Elettronica di Forum PA. Il tema di questo blog sarà la salute in rete, con le sue implicazioni organizzative e sociali. Uno spazio tutto mio dove potermi esprimere liberamente su tutto ciò che il mio lavoro mi permette di osservare, imparare, applicare.